lunedì 12 agosto 2013

La TV degli anni '70 torna in vita, si usano le manopole - Tom's Hardware

Si chiama LG 32LN630R "Classic TV" ed è un televisore di oggi che sembra uscito da qualche film degli anni '70. Questo 32 pollici, sottile come nella migliore tradizione moderna, è adornato da un paio di manopole che girano, permettendo di cambiare canali e volume. Ci sono anche tre tasti funzione, e un pannello in vecchio stile da dove fuoriesce il sonoro.
Gli appassionati del vintage saranno già tutti in fibrillazione, ma dovete sapere che tutto il resto è degno di una TV al passo con i tempi: non mancano uno schermo IPS Full HD, una porta HDMI, l'USB, l'MHL e ovviamente un telecomando. Questa bizzarra TV non è ancora in vendita in Italia, ma è stata presenta nella terra natia di LG, la Corea del Sud, a un prezzo di 840mila won, circa 560 euro.
Un prezzo spropositato (oggi) per una TV da 32 pollici, ma il meccanismo è noto: qualsiasi oggetto unico e dedicato a una nicchia spesso si paga ben oltre gli standard di mercato. LG gioca quindi sull'effetto nostalgia e sul sentimento di volersi distinguere dalla massa che alberga in molti di noi. Avrà fortuna? Chissà, ma vi diamo un consiglio: non fatela vedere alla vostra nonnina preferita, potrebbe volerla in regalo!

Memorie DDR3 a 4400 MHz, G.Skill TridentX da record - Tom's Hardware

Memorie a 4400 megahertz forse non le vedremo neanche con l'avvento delle DDR4, ma nel mondo dell'overclock di alto livello c'è chi ha già visto questa frequenza. Si tratta di James "YoungPro" Trevaskis, "smanettone" del TeamAU, capace di spingere le memorie DDR3 di G.Skill proprio a 4400 MHz con timing CL13.

Per la precisione l'appassionato ha ottenuto questo grande risultato, un record, usando un unico modulo di memoria TridentX da 4 GB, che in configurazione standard opera a 3000 MHz ed è accompagnato da timing CL12.
YoungPro è riuscito a ottenere questo risultato su una piattaforma Asus Maximus IV Impact, una scheda madre mini-ITX per appassionati presentata in occasione del Computex, e di cui trovate tutti i dettagli a questo indirizzo. Costa tra i 170 e i 200 euro.

Ad accompagnare motherboard e RAM la CPU Intel Core i7-4770K (recensione). Come potete vedere dall'immagine l'overclocker si è avvalso di un'abbondante quantità di azoto liquido, e poi ha convalidato il proprio record su HwBot e CPU-Z. Un risultato assolutamente fantastico. YoungPro, secondo la classifica di Hwbot, si lascia alle spalle NickShih e Hiwa, fermi a circa 4290 MHz.

sabato 10 agosto 2013

Progettate un super robot spaziale, la NASA vi pagherà - Tom's Hardware

1,5 milioni di dollari in palio per chi costruisce il miglior robot spaziale. Paga la NASA.

La NASA ha indetto l'edizione 2014 del concorso Sample Return Robot Challenge con in palio 1,5 milioni di dollari per chi realizzerà il miglior robot spaziale. Il programma prevede una sfida a squadre, organizzata in collaborazione con il Worcester Polytechnic Institute, in cui ingegnosi esponenti del mondo accademico e di quello industriale competeranno per costruire un robot intelligente in grado di individuare e recuperare campioni geologici sui terreni accidentati di Marte o degli asteroidi.
Le iscrizioni della terza edizione di questo concorso saranno aperte fino al 7 gennaio 2014: chi si sente in grado di contribuire si faccia avanti. Il premio in denaro sarà ripartito tra le squadre che avranno le migliori intuizioni e riusciranno a realizzarle al meglio.
Sapete progettarlo?
"L'obiettivo del concorso è spingere l'innovazione nella navigazione automatica e nelle tecnologie del manipolatore robotico che la NASA potrebbe inserire nelle missioni future" ha spiegato Michael Gazarik, amministratore associato della NASA per la tecnologia spaziale. "Le innovazioni che arriveranno da questa sfida possono migliorare la capacità della NASA di esplorare un asteroide o Marte, e far progredire la tecnologia robotica per l'uso in settori e applicazioni qui sulla Terra".
Nella scorsa edizione la NASA ha premiato il Survey Team di Los Angeles. Quest'anno si aspetta che si facciano passi avanti rispetto ai risultati già conseguiti nell'edizione precedente. L'impegno della National Aeronautics and Space Administration negli ultimi tre anni verso la costruzione di rover e le missioni su Marte è un evidente segno dell'interesse scientifico che ruota attorno sia al Pianeta Rosso sia alla ricerca spaziale in generale.
Un progetto della scorsa edizione del concorso
Curiosity ha svolto finora un eccellente lavoro, ma per andare oltre servono altri strumenti oltre ai 10 scientifici e alle 17 telecamere incorporate nel simpatico rover. Presto riuscirà a coprire distanze maggiori grazie alla capacità di muoversi autonomamente, ma c'è ancora molto da fare come dimostrano le novità su Europa.

giovedì 8 agosto 2013

BMW i8 con Gorilla Glass, perché è leggero e flessibile - Tom's Hardware

La BMW i8 sarà la prima auto a montare i famigerati vetri Gorilla Glass, ormai un must per smartphone e tablet. Secondo Autoweek il vetro sarà usato per il lunotto posteriore dell'auto; per quanto riguarda l'anteriore e i finestrini non si hanno ancora certezze.
In pratica le caratteristiche di resistenza e leggerezza favoriranno anche un altro obiettivo di BMW: la fonoassorbenza. Il colosso tedesco si farà laminare il Gorilla Glass in due strati da 0,7 mm separati da un materiale acustico.
BMW i8
Certamente siamo di fronte a una prima timida diversificazione automotive, ma è pur sempre un inizio. Il Gorilla Glass oggi viene adottato in versioni diverse su smartphone, tablet, portatili e TV. Non è più solo un prodotto che ha nella resistenza la sua migliore qualità: si distingue anche per flessibilità e adattabilità in più contesti.
Per quanto riguarda la BMW i8 è confermata la presentazione ufficiale per il prossimo anno. Si tratta di una supercar elettrica lunga 4.689 millimetri, larga 1.940 ed alta 1.293. Monta un motore ibrido Plug-In composto dal nuovo tre cilindri 1.5 TwinPower Turbo e da un sistema elettrico da 131 cavalli e 250 Nm. La potenza complessiva è di 362 cavalli e 570 Nm: scatta da 0 a 100 chilometri orari in 4.5 secondi e raggiunge i 250 chilometri all'ora di velocità massima - prima che entri il limitatore. 
BMW i8
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Ovviamente è sui consumi che sembra poter sbaragliare la concorrenza: si parla di 2,5 litri di carburante ogni 100 chilometri con 59 grammi di anidride carbonica emessi ogni chilometro. Il solo motore elettrico consente un'autonomia di 35 km. La ricarica avviene tramite una normale presa di corrente o apposita centralina BMW.

LG G2 degno concorrente del Galaxy S4: ma il prezzo? - Tom's Hardware

LG G2 è il nuovo smartphone Android LTE al top di gamma del colosso sudcoreano. È stato presentato ieri nel tardo pomeriggio nella Frederick P. Rose Hall dell'Home of Jazz presso il Lincoln Center di New York. E questo dettaglio lascia intendere che LG ha deciso di sfidare a viso aperto Samsung e Apple. D'altronde anche i 700 ospiti provenienti da 30 paesi probabilmente si attendevano qualcosa di simile.
"Per noi innovazione significa sviluppare la tecnologia in base alle esigenze dei nostri utenti", ha dichiarato Jong-seok Park, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company ospite all’evento di New York. "È per questo motivo che il nostro punto di partenza verso l'innovazione sono sempre i nostri utenti finali. È anche grazie al loro aiuto che oggi possiamo presentare al mondo LG G2, il telefono più emozionante e importante nella nostra storia aziendale".
LG G2
Al primo esame estetico il G2 risulta piacevole. Misura 138,5 x 70,9 x 8,9 millimetri e rispetto ai concorrenti della sua fascia pare davvero che si possa usare con una sola mano. "LG G2 è il primo smartphone al mondo privo di pulsanti laterali: tutti i tasti principali sono sul retro del dispositivo, proprio dove solitamente si posizionano le dita", sottolinea la nota ufficiale. "Tenendo premuti per qualche secondo i tasti del volume posteriori è possibile attivare QuickMemo e la fotocamera, rendendo ancora più semplice prendere appunti e scattare autoritratti".
Lo schermo da 5,2 pollici Full HD LCD IPS (1080 x 1920 pixel / 423 PPI) colpisce per la ridotta cornice (2,65 mm) dovuta alla tecnologia Dual Routing. Per altro la Graphic RAM (GRAM) dovrebbe assicurare un ottimo risparmio energetico, riducendo il consumo di energia del display fino al 26 percento e aumentando l'autonomia del dispositivo del 10 percento. La batteria comunque è capiente: si parla di una 3.000 mAh.
LG G2 - clicca per ingrandire
Proseguendo sul fronte hardware bisogna rilevare la presenza del SoC Qualcomm Snapdragon 800 da 2.26 GHz, 2 GB di RAM LPDDR3 a 800 MHz, 16 GB (o 32 GB) di spazio di archiviazione e due fotocamere (13 MP posteriore con stabilizzatore, 2.1 MP anteriore). Il suono dovrebbe essere di alta qualità poiché il G2 è l’unico smartphone sul mercato con una riproduzione Hi-Fi 24 bit/192 kHz.
Non mancano i supporti Wi-Fi N, A-GPS, Bluetooth 4.0 nonché i sensori di prossimità, luce ambientale, giroscopio, accelerometro e magnetometro.
LG G2 
Il software è Android Jelly Bean 4.2.2, ma LG adotta anche un'interfaccia proprietaria con funzioni avanzate. Answer Me permette di rispondere automaticamente a una chiamata in arrivo semplicemente avvicinando il telefono all’orecchio ma contemporaneamente riduce anche il volume della suoneria. Plug & Pop, una volta rilevato il cavo auricolare o USB, permette di scegliere tra diverse opzioni o funzionalità.
Text Link permette di selezionare informazioni incorporate nei messaggi di testo, salvarle in memo o calendario, cercarle su una mappa o su Internet. QuickRemote trasforma LG G2 in un telecomando universale. Slide Aside abilita un multitasking ancora più semplice, con la possibilità di "scorrere" fino a 3 applicazioni, con un tocco di tre dita.  La Modalità ospite permette di proteggere la privacy del proprietario, consentendo di impostare un secondo account d’accesso che blocca i dati personali.
LG G2 sarà distribuito nei prossimi 2 mesi a livello globale. Prezzo di listino e data precisa per il mercato italiano non sono stati comunicati. Confermate le colorazione bianco e nero.
I primi commenti a caldo della stampa specializzata sembrano essere positivi, come è evidente che l'avversario diretto è il Samsung Galaxy S4. L'hardware è analogo (a parte lo Snapdragon di diversa classe), mentre sul software c'è maggiore libertà di personalizzazione e immediatezza grazie all'interfaccia LG. Non resta che attendere il prezzo di listino: forse la discriminante più importante.

martedì 6 agosto 2013

Duplicare chiavi con la stampa 3D è un gioco da ragazzi - Tom's Hardware

La duplicazione illegale delle chiavi è una delle prossime frontiere della stampa 3D. Procurarsi copia della maggior parte delle chiavi è un gioco da ragazzi: basta rivolgersi a una ferramenta. Ce ne sono alcune però che sono garantite come "non duplicabili", e meno che non ci si rivolga dirrettamente al produttore.
Ma se avete una stampante 3D fate prima. L'hanno dimostrato David Lawrence e Eric Van Albert, due studenti del MIT, che hanno presentato alla DefCon Hacking Conference un programma che consente di duplicare praticamente qualsiasi chiave.

Serve un duplicato? Lo stampiamo
Il codice che hanno presentato - e che metteranno presto a disposizione - è relativo a un modello specifico, una Primus prodotta da Schlage, ma ovviamente può essere modificato ad hoc a seconda delle esigenze. Il modello è stato scelto come esempio lampante perché l'azienda è celebre negli Stati Uniti per le sue serrature inespugnabili usate anche in strutture governative e centri di detenzione.
In estrema sintesi, si parte con uno scanner piano, che rileva l'immagine della chiave. Una volta importata nel software che hanno compilato, e che riesce a produrre un modello 3D preciso, è bastato inviare il modello software a un qualsiasi servizio di stampa 3D. Hanno così ottenuto le loro copie delle chiavi in ​​materiali che vanno dal nylon (poco meno di 5 dollari a copia ) al titanio (150 dollari).
"In passato se si voleva una copia di una chiave Primus ci si doveva per forza rivolgere a Schlage. Ora basta avere le informazioni contenute nella chiave, e un servizio di stampa 3D" ha spiegato il 21enne Van Albert.

La raccolta delle informazioni
La tecnica così descritta sottintende che si entri in possesso della chiave da duplicare. I due studenti del MIT però hanno precisato che ci sono modi per copiare una chiave senza possederla. "Tutto quello che serve è una foto della chiave, o anche una foto della chiave che pende dalla cintura" ha spiegato Lawrence, che ha aggiunto: "piratare una chiave sta diventando come nei film: qualcuno deve ottenere l'informazione iniziale, poi chiunque può farne una copia".
La morale è che le chiavi così come le conosciamo sono ormai un metodo di sicurezza superato, perché "non c'è voluto molto lavoro, e in futuro saranno disponibili online modelli 3D praticamente per qualsiasi tipo di chiave stiate cercando". È bene quindi che le istituzioni inizino ad adottare serrature elettroniche con chiavi crittografiche uniche, che sono di gran lunga più difficili da duplicare.

Il modello 3D
La dimostrazione dei due piccoli geni quindi non è volta a consegnare furti facili ai ladri, ma di sensibilizzare il Governo verso un problema che era inesistente fino a poco tempo fa e che da un anno circa è concreto.
"Se dimostriamo che le serrature meccaniche sono vulnerabili alla duplicazione della chiave grazie alle informazioni che si possono scaricare da Internet, forse ce ne libereremo più in fretta" ha argomentato Van Albert. L'alternativa, ha concluso Lawrence, è "rendere illegali le stampanti 3D". Francamente non ci sembra un'opzione praticabile.

Oculus Rift e Virtuix Omni per camminare su Marte - Tom's Hardware

Il Jet Propulsion Laboratory della NASA sta sperimentando la realtà virtuale degli Oculus Rift. Gli scienziati ne hanno intuito le potenzialità non appena l'hanno visto e hanno messo mano su uno dei kit di sviluppo per iniziare gli esperimenti.
Sfruttando le immagini navigabili ad altissima risoluzione ottenute dalle foto scattate da Curiosity e gli Oculus Rift gli scienziati sono stati virtualmente trasportati sul Pianeta Rosso. L'ingegnere Victor Luo, intervistato da Engadget, ha spiegato che per arricchire l'esperienza sono state aggiunte immagini del terreno scattate dai satelliti in modo che gli utenti possano effettivamente "camminare" sulla superficie rocciosa di Marte "usando un controller Xbox". Per mimare la camminata marziana hanno sfruttato poi il tapis roulant Virtuix Omni, creato originariamente per aumentare il coinvolgimento con i videogiochi in abbinamento ai visori futuristici.

Passeggiata su Marte
Visto il successo dell'esperimento, gli scienziati del JPL hanno quindi mappato l'interno della Stazione Spaziale Internazionale in modo da poterlo esplorare con gli Oculus Rift. "Nella Stazione Spaziale non c'è nessun alto o basso come lo intendiamo in presenza di gravità" ha spiegato Luo, che ha cercato di trasmettere la sensazione di assenza di gravità proprio grazie ai visori.
In questo modo si può già avere "un'esperienza decisamente più coinvolgente e più naturale", ma gli esperimenti continuano. Luo spiega infatti che vorrebbe ampliare le funzioni finora sviluppate, integrando più sensori che rendano ancora più reale, per esempio, l'assenza di gravità nella ISS. Un ottimo sistema per prepararsi al turismo spaziale.