giovedì 8 agosto 2013

LG G2 degno concorrente del Galaxy S4: ma il prezzo? - Tom's Hardware

LG G2 è il nuovo smartphone Android LTE al top di gamma del colosso sudcoreano. È stato presentato ieri nel tardo pomeriggio nella Frederick P. Rose Hall dell'Home of Jazz presso il Lincoln Center di New York. E questo dettaglio lascia intendere che LG ha deciso di sfidare a viso aperto Samsung e Apple. D'altronde anche i 700 ospiti provenienti da 30 paesi probabilmente si attendevano qualcosa di simile.
"Per noi innovazione significa sviluppare la tecnologia in base alle esigenze dei nostri utenti", ha dichiarato Jong-seok Park, presidente e CEO di LG Electronics Mobile Communications Company ospite all’evento di New York. "È per questo motivo che il nostro punto di partenza verso l'innovazione sono sempre i nostri utenti finali. È anche grazie al loro aiuto che oggi possiamo presentare al mondo LG G2, il telefono più emozionante e importante nella nostra storia aziendale".
LG G2
Al primo esame estetico il G2 risulta piacevole. Misura 138,5 x 70,9 x 8,9 millimetri e rispetto ai concorrenti della sua fascia pare davvero che si possa usare con una sola mano. "LG G2 è il primo smartphone al mondo privo di pulsanti laterali: tutti i tasti principali sono sul retro del dispositivo, proprio dove solitamente si posizionano le dita", sottolinea la nota ufficiale. "Tenendo premuti per qualche secondo i tasti del volume posteriori è possibile attivare QuickMemo e la fotocamera, rendendo ancora più semplice prendere appunti e scattare autoritratti".
Lo schermo da 5,2 pollici Full HD LCD IPS (1080 x 1920 pixel / 423 PPI) colpisce per la ridotta cornice (2,65 mm) dovuta alla tecnologia Dual Routing. Per altro la Graphic RAM (GRAM) dovrebbe assicurare un ottimo risparmio energetico, riducendo il consumo di energia del display fino al 26 percento e aumentando l'autonomia del dispositivo del 10 percento. La batteria comunque è capiente: si parla di una 3.000 mAh.
LG G2 - clicca per ingrandire
Proseguendo sul fronte hardware bisogna rilevare la presenza del SoC Qualcomm Snapdragon 800 da 2.26 GHz, 2 GB di RAM LPDDR3 a 800 MHz, 16 GB (o 32 GB) di spazio di archiviazione e due fotocamere (13 MP posteriore con stabilizzatore, 2.1 MP anteriore). Il suono dovrebbe essere di alta qualità poiché il G2 è l’unico smartphone sul mercato con una riproduzione Hi-Fi 24 bit/192 kHz.
Non mancano i supporti Wi-Fi N, A-GPS, Bluetooth 4.0 nonché i sensori di prossimità, luce ambientale, giroscopio, accelerometro e magnetometro.
LG G2 
Il software è Android Jelly Bean 4.2.2, ma LG adotta anche un'interfaccia proprietaria con funzioni avanzate. Answer Me permette di rispondere automaticamente a una chiamata in arrivo semplicemente avvicinando il telefono all’orecchio ma contemporaneamente riduce anche il volume della suoneria. Plug & Pop, una volta rilevato il cavo auricolare o USB, permette di scegliere tra diverse opzioni o funzionalità.
Text Link permette di selezionare informazioni incorporate nei messaggi di testo, salvarle in memo o calendario, cercarle su una mappa o su Internet. QuickRemote trasforma LG G2 in un telecomando universale. Slide Aside abilita un multitasking ancora più semplice, con la possibilità di "scorrere" fino a 3 applicazioni, con un tocco di tre dita.  La Modalità ospite permette di proteggere la privacy del proprietario, consentendo di impostare un secondo account d’accesso che blocca i dati personali.
LG G2 sarà distribuito nei prossimi 2 mesi a livello globale. Prezzo di listino e data precisa per il mercato italiano non sono stati comunicati. Confermate le colorazione bianco e nero.
I primi commenti a caldo della stampa specializzata sembrano essere positivi, come è evidente che l'avversario diretto è il Samsung Galaxy S4. L'hardware è analogo (a parte lo Snapdragon di diversa classe), mentre sul software c'è maggiore libertà di personalizzazione e immediatezza grazie all'interfaccia LG. Non resta che attendere il prezzo di listino: forse la discriminante più importante.

martedì 6 agosto 2013

Duplicare chiavi con la stampa 3D è un gioco da ragazzi - Tom's Hardware

La duplicazione illegale delle chiavi è una delle prossime frontiere della stampa 3D. Procurarsi copia della maggior parte delle chiavi è un gioco da ragazzi: basta rivolgersi a una ferramenta. Ce ne sono alcune però che sono garantite come "non duplicabili", e meno che non ci si rivolga dirrettamente al produttore.
Ma se avete una stampante 3D fate prima. L'hanno dimostrato David Lawrence e Eric Van Albert, due studenti del MIT, che hanno presentato alla DefCon Hacking Conference un programma che consente di duplicare praticamente qualsiasi chiave.

Serve un duplicato? Lo stampiamo
Il codice che hanno presentato - e che metteranno presto a disposizione - è relativo a un modello specifico, una Primus prodotta da Schlage, ma ovviamente può essere modificato ad hoc a seconda delle esigenze. Il modello è stato scelto come esempio lampante perché l'azienda è celebre negli Stati Uniti per le sue serrature inespugnabili usate anche in strutture governative e centri di detenzione.
In estrema sintesi, si parte con uno scanner piano, che rileva l'immagine della chiave. Una volta importata nel software che hanno compilato, e che riesce a produrre un modello 3D preciso, è bastato inviare il modello software a un qualsiasi servizio di stampa 3D. Hanno così ottenuto le loro copie delle chiavi in ​​materiali che vanno dal nylon (poco meno di 5 dollari a copia ) al titanio (150 dollari).
"In passato se si voleva una copia di una chiave Primus ci si doveva per forza rivolgere a Schlage. Ora basta avere le informazioni contenute nella chiave, e un servizio di stampa 3D" ha spiegato il 21enne Van Albert.

La raccolta delle informazioni
La tecnica così descritta sottintende che si entri in possesso della chiave da duplicare. I due studenti del MIT però hanno precisato che ci sono modi per copiare una chiave senza possederla. "Tutto quello che serve è una foto della chiave, o anche una foto della chiave che pende dalla cintura" ha spiegato Lawrence, che ha aggiunto: "piratare una chiave sta diventando come nei film: qualcuno deve ottenere l'informazione iniziale, poi chiunque può farne una copia".
La morale è che le chiavi così come le conosciamo sono ormai un metodo di sicurezza superato, perché "non c'è voluto molto lavoro, e in futuro saranno disponibili online modelli 3D praticamente per qualsiasi tipo di chiave stiate cercando". È bene quindi che le istituzioni inizino ad adottare serrature elettroniche con chiavi crittografiche uniche, che sono di gran lunga più difficili da duplicare.

Il modello 3D
La dimostrazione dei due piccoli geni quindi non è volta a consegnare furti facili ai ladri, ma di sensibilizzare il Governo verso un problema che era inesistente fino a poco tempo fa e che da un anno circa è concreto.
"Se dimostriamo che le serrature meccaniche sono vulnerabili alla duplicazione della chiave grazie alle informazioni che si possono scaricare da Internet, forse ce ne libereremo più in fretta" ha argomentato Van Albert. L'alternativa, ha concluso Lawrence, è "rendere illegali le stampanti 3D". Francamente non ci sembra un'opzione praticabile.

Oculus Rift e Virtuix Omni per camminare su Marte - Tom's Hardware

Il Jet Propulsion Laboratory della NASA sta sperimentando la realtà virtuale degli Oculus Rift. Gli scienziati ne hanno intuito le potenzialità non appena l'hanno visto e hanno messo mano su uno dei kit di sviluppo per iniziare gli esperimenti.
Sfruttando le immagini navigabili ad altissima risoluzione ottenute dalle foto scattate da Curiosity e gli Oculus Rift gli scienziati sono stati virtualmente trasportati sul Pianeta Rosso. L'ingegnere Victor Luo, intervistato da Engadget, ha spiegato che per arricchire l'esperienza sono state aggiunte immagini del terreno scattate dai satelliti in modo che gli utenti possano effettivamente "camminare" sulla superficie rocciosa di Marte "usando un controller Xbox". Per mimare la camminata marziana hanno sfruttato poi il tapis roulant Virtuix Omni, creato originariamente per aumentare il coinvolgimento con i videogiochi in abbinamento ai visori futuristici.

Passeggiata su Marte
Visto il successo dell'esperimento, gli scienziati del JPL hanno quindi mappato l'interno della Stazione Spaziale Internazionale in modo da poterlo esplorare con gli Oculus Rift. "Nella Stazione Spaziale non c'è nessun alto o basso come lo intendiamo in presenza di gravità" ha spiegato Luo, che ha cercato di trasmettere la sensazione di assenza di gravità proprio grazie ai visori.
In questo modo si può già avere "un'esperienza decisamente più coinvolgente e più naturale", ma gli esperimenti continuano. Luo spiega infatti che vorrebbe ampliare le funzioni finora sviluppate, integrando più sensori che rendano ancora più reale, per esempio, l'assenza di gravità nella ISS. Un ottimo sistema per prepararsi al turismo spaziale.

lunedì 5 agosto 2013

HTC One Max: il modello da 6 pollici si mostra per la prima volta in foto | Hardware Upgrade

Non si è mai parlato della volontà di HTC di entrare nel mondo dei phablet Android con un dispositivo basato sull'estetica di One, tuttavia alcune fotografie pubblicate da ePrice in Taiwanpotrebbero fare pensare proprio ad un ipotetico HTC One Max, altresì noto come HTC T6.
HTC One Max 6 pollici
Con il nuovo modello, HTC potrebbe aggredire il mercato - quello dei phablet - prepotentemente occupato soprattutto da Samsung con la sua serie Galaxy Note, ma anche da altri produttori orientali come Huawei (Ascend Mate) e Sony (Xperia Z Ultra). Il design, come è possibile appurare da queste prime immagini, è preso di netto da HTC One con la scocca in alluminio e i due altoparlanti stereo.
Le prime informazioni su HTC One Max lo vorrebbero al momento in fase di test in Cina e potrebbe essere proposto in più varianti che lo renderebbero più appetibile in alcuni mercati. Prevista la presenza della versione dual-SIM, ad esempio, specificamente pensata per la Cina, mentre la versione internazionale potrebbe adottare il design in alluminio unibody del modello da 4,7" già proposto in commercio.
Lo schermo sarà di 5.9" con risoluzione FullHD e densità di pixel leggermente inferiore rispetto ad HTC One, mentre la fotocamera sarà la stessa UltraPixel con stabilizzazione ottica dell'immagine. A supportare il potentissimo Qualcomm Snapdragon 800 portato alla frequenza massima di 2.3GHz avremo 2GB di RAM e una batteria da 3.200 o 3.300mAh potrebbe garantire una buona autonomia operativa al nuovo phablet di HTC.
One Max dovrebbe installare la versione 4.3 di Android assieme all'ultima iterazione della Sense che abbiamo già visto sullo smartphone. HTC dovrebbe presentare il nuovo phablet a settembre in Germania, nello stesso periodo in cui verrà annunciato il suo diretto concorrente, il Galaxy Note III di Samsung.

venerdì 2 agosto 2013

Antifurto domestico hi-tech economico con il crowdfunding - Tom's Hardware

Miracoli del crowdfunding, potenza della paura di subire un furto in casa. Sulla piattaforma Indiegogo il progetto Canary doveva raggiungere l'obiettivo di 100mila dollari per diventare operativo. In pochi giorni, invece, ha raccolto quasi un milione di dollari, e al termine della campagna mancano ancora tre settimane!
Il motivo del successo della raccolta fondi è facilmente intuibile. Canary è un piccolo, potente (ed economico, rispetto ai concorrenti già sul mercato) sistema di allarme domestico all-in-one. E poi è anche un bell'oggetto di design, da mettere sulla scrivania o su uno scaffale della libreria. Tutto sembra tranne che un sistema di allarme.

Elemento di arredo o allarme?
Al suo interno ci sono una telecamera HD con obiettivo grandangolare (anche per la visione notturna), un microfono, una sirena d'allarme, sensori di movimento, temperatura, umidità, qualità dell'aria. Si aziona a distanza, dallo smartphone, e lancia un segnale di pericolo se in casa è entrato qualcuno, se c'è un rumore sospetto, se la temperatura è aumentata a causa di un principio di incendio. Canary fa vedere cosa accade in casa in live streaming. Si collega alla rete wireless casalinga ma sarà anche dotato di porta Ethernet.
Costa 150 euro: ne servono altri 22 per la spedizione in Italia. Le prenotazioni sono già tantissime e la consegna è prevista per maggio 2014. Chiunque abbia già frequentato una piattaforma di crowdfunding sa che si tratta di tempi normali affinché il progetto completi il suo iter di produzione.
L'altro motivo del successo di Canary sta nelle cifre dei furti in appartamento. Finora sono arrivati ordini da 67 paesi, perché il fenomeno è una piaga che non risparmia nessuno. Negli Stati Uniti i numeri sono impressionanti, ma anche in Italia non si sta meglio. Qualche giorno fa Confabitare, l'associazione dei proprietari immobiliari, ha messo a confronto il dati del primo semestre 2013 con quelli dello stesso periodo dell'anno precedente: i furti in casa sono aumentati del 28 per cento. Bologna è al top della classifica con un balzo del 30,3 % seguita da Milano con il 29%, Torino col 26% e Roma col 25%. Va un po' meglio a Bari, con un 13% in più.
Canary - PR
 
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Il co-fondatore e CEO di Canary, Adam Seger, è un esperto di sicurezza. Ha lavorato a lungo per le forze armate israeliane e come consulente aziendale. Seger ha raccontato al magazine Hackthings che l'idea di progettare Canary gli è venuta dopo aver speso un mucchio di soldi per installare sistemi di allarme nella sua abitazione. Si sono rivelati inutili, costosi e insoddisfacenti, "così ho deciso di fare da me".
Un'idea da (quasi) un milione di dollari, e non è ancora finita.

giovedì 1 agosto 2013

HotWatch, lo smartwatch che trasforma la mano in telefono - Tom's Hardware

i chiama Hot Watch e sulla carta è uno degli smartwatch più interessanti attualmente in fase di progettazione. Pebble, Metawatch, I'm Watch, niente a che vedere con quello che dovrebbe essere in grado di fare l'Hot Watch. Avrà uno schermo touch, riconoscerà le gesture e supporterà applicazioni aggiuntive.
Di base gestirà funzioni di chiamata telefonica (contatti, caller ID), messaggi (SMS, mail, Facebook, Twitter), applicazioni da orologio (ora, allarmi, cronometro, fusi orari) e applicazioni aggiuntive come un pedometro, calcolatrice, taccuino per appunti, meteo, azioni, calendario, feed notizie e controllo della riproduzione musicale. Per tutte queste funzioni l'Hot Watch si collegherà a uno smartphone, iOS o  Android, tramite tecnologia Bluetooth.
HotWatch, il primo smartwatch biomeccanico
E fin qui nulla di particolarmente eccitante, se non la completezza delle funzioni. È lacapacità bio-meccanica a incuriosire, che sarebbe in grado di trasformare il palmo della mano in un altoparlante, effettuando così chiamate telefoniche avvicinando la mano all'orecchio (guardate il video qui sotto). Questa funzione, abbinata al riconoscimento delle gesture, permetterebbe di controllare molte funzioni dello smartphone direttamente dall'orologio.
Gesture replicabili anche sullo smartwatch, soluzione che risolverebbe il problema delle dimensioni dello schermo, che non rendono comoda un'interazione touch classica. Parlando di caratteristiche tecniche, HotWatch sarà basato su un processore Cortex M3, avrà uno schermo e-paper da 1.26", Bluetooth 4.0, accelerometro e giroscopio, touchscreen che funziona a una distanza minima di 1 cm, motore per la vibrazione, LED bianco per l'ulluminazione e sarà resistente all'acqua.
Attualmente il progetto è in campagna KickStarter, che durerà fino al 7 settembre. Iniziata solo ieri, l'obiettivo dei 150mila dollari è già quasi raggiunto. Il progetto promette molto bene, se volete contribuire a questo link troverete tutte le informazioni sul progetto:Hot Watch KickStarter.

martedì 30 luglio 2013

SkyTran: trasporto cittadino con levitazione magnetica - Tom's Hardware

Sarà Tel Aviv la prima città al mondo con il sistema per il trasporto di massa SkyTrancon veicoli a levitazione magnetica. Progettato per ridurre la congestione del traffico urbano, SkyTran dovrebbe consentire la trasformazione delle città in ambienti più verdi, e al contempo offrire alla popolazione un sistema di trasporto cittadino meno costoso per l'amministrazione comunale, più veloce e più comodo.
SkyTran
Il sistema è stato co-sviluppato da ingegneri della NASA e dalla società privata Skytranpresso il centro di ricerca di Ames in California, dov'è attualmente in fase di costruzione un modello su larga scala. Alla base del progetto ci sono vetture a due posti che prestano servizio point-to-point, in cui imbarcarsi cioè per raggiungere direttamente la destinazione desiderata, senza le fermate intermedie che caratterizzano autobus, tram e metropolitane.
I veicoli (baccelli nella dicitura originaria) si possono prenotare via web o tramite un'app mobile appositamente progettata, e l'ottima notizia è che, stando al progetto, arriveranno a prendervi quasi istantaneamente. I binari di SkyTran tengono infatti i veicoli sospesi a circa 6 metri a terra, e il traffico congestionato non influenza in alcun modo il loro procedere.
 
L'alimentazione prende ispirazione dal modello dei tram, quindi avviene tramite corrente elettrica dall'alto. L'amministratore delegato di Skytran Jerry Sanders ha però spiegato che il sistema contempla eventualmente anche l'impiego di pannelli solari, in modo da rendere il sistema ecologico. 
Il collegamento fra i baccelli e il binario avviene tramite levitazione magnetica (maglev), attivata dalla presenza di un magnete in ciascuna navicella e di una bobina di induzione all'interno della ferrovia. Il maglev è una tecnologia già rodata, per esempio con alcuni treni in Germania e Giappone, ma non in questa modalità.
Skytran - PR
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Per l'amministrazione comunale una scelta di questo tipo non è solo innovativa, ma farisparmiare i soldi e il tempo da investire altrimenti nella costruzione e la manutenzione dei tunnel sotterranei o delle linee urbane di superficie che siano essere filobus o tram. Il progetto permette inoltre ampliamenti graduali delle linee.
Oltre tutto, il modello modulare che è stato presentato consente di predisporre le stazioni per la salita/discesa dai veicoli a una distanza di 400 metri l'una dall'altra. Per non interferire con il traffico le piattaforme di carico/scarico passeggeri possono essere predisposte in qualsiasi punto della città al di fuori della viabilità ordinaria. Basta che si possano installare una scala e una piattaforma.
Non è da escludere poi la possibilità di creare grandi stazioni di raccordo in punti specifici, come quella che si vede nella simulazione grafica che pubblichiamo in questa pagina.
 
L'unica controindicazione che ha confessato Jerry Sanders è che secondo le sue stime il costo di un viaggio con SkyTran sarebbe leggermente più costoso di quello di un autobus tradizionale, anche se inferiore a quello dello stesso tragitto in taxi. Può essere una scocciatura, ma non dover aspettare l'autobus che non arriva mai, magari sotto alla pioggia, e arrivare a destinazione velocemente potrebbe valere la spesa.
L'amministrazione di Tel Aviv ha già nominato consulenti per la supervisione del progetto e l'introduzione di questa rivoluzionaria tecnologia. Oltre a Tel Aviv risultano altre città interessate in Israele, India, Indonesia, Malesia, e negli Stati Uniti. Scommettiamo che noi arriveremo per ultimi?