mercoledì 9 gennaio 2013

Kingston HyperX Predator: una penna USB 3.0 da 1 TB - Tom's Hardware

Kingston DataTraveler HyperX Predator 3.0 è considerata la chiavetta USB più capiente del mondo: vanta 1 terabyte di spazio. Sarà disponibile sul mercato statunitense entro la fine di questo trimestre a qualche migliaio di dollari. Il prezzo di listino non è stato ancora svelato, ma considerando che l'attuale versione da 512 GB costa 1750 dollari, è facile prevedere che il nuovo top di gamma possa raggiungere vette da brivido.

Kingston DataTraveler HyperX Predator 3.0
La velocità massima teorica in lettura è di 240 MB al secondo, mentre in scrittura è di 160 MB al secondo, grazie al supporto allo standard SuperSpeed USB 3.0. In modalità USB 2.0 la penna raggiunge i 30 MB/s in lettura e 30 MB/s in scrittura. A livello estetico c'è poco da dire: l'immagine è cattiva. Pochi fronzoli per un case in metallo a base di una lega di zinco. Non mancano poi il classico anello per l'aggancio al portachiavi e il sistema di apertura a scorrimento che nasconde il connettore USB. La garanzia è di 5 anni.

Kingston DataTraveler HyperX Predator 3.0
"La nostra nuova DataTraveler HyperX Predator 3.0 consente agli utenti di archiviare l'intero proprio mondo digitale su Flash drive USB 3", ha commentato Andrew Ewing, manager di Kingston. "L'ampia capacità e le ottime velocità di trasferimento USB 3.0 consentono agli utenti di risparmiare tempo considerato che possono accedere, editare e trasferire applicazioni o file come i film HD direttamente dal drive senza alcun ritardo a livello di perfomance".

lunedì 7 gennaio 2013

3M Touch System, 84 pollici di interattività in Ultra HD - Tom's Hardware

3M ha portato a CES 2013 del suo 3M Touch System in versione gigante: 84 pollici di schermo, risoluzione 4K Ultra HD. Non è la prima volta che 3M dimostra la sua tecnologia touch applicata ai public display di grande dimensione. Al CES 2012 aveva infatti presentato un prototipo da 46 pollici Full-HD che non ci risulta mai essere diventato un prodotto commerciale. Ora ci riprova con questa versione cresciuta, e speriamo che almeno questo prototipo possa raggiungere gli scaffali.

Gli elementi di interesse di questo prodotto sono tutti nella dimensione della diagonale e nella risoluzione 4K, naturalmente. Una prova di forza da parte del produttore che dimostra la fattibilità tecnica di simili oggetti. Altrettanto naturalmente, non si tratta di prodotti pensati per il mercato domestico, ma piuttosto per installazioni pubbliche in galleria, musei, aeroporti e centri commerciali. Proprio in un museo infatti, il Museum of Science di Chicago, il 3M Touch System è attualmente in demo.
Attualmente il display supporta 40 punti touch, con la possibilità di configurarne fino a 60, che dovrebbero essere più che sufficienti per l'interazione contemporanea di diverse persone, come mostrato nel video qui sopra girato da Engadget.

Pavilion TouchSmart Sleekbook, ultrabook HP con APU AMD - Tom's Hardware

HP ha esordito al CES con l'annuncio nei notebook ultrasottili Pavilion Sleekbook e Pavilion TouchSmart Sleekbook. Denominatore comune è la presenza delle APU AMD: un A8 affiancato da 6 GB di memoria per il TouchSmart e un A6 con 4 GB di memoria per l'altro modello.
Tecnicamente non si può parlare di ultrabook, marchio registrato di Intel che prevede obbligatoriamente la presenza di processore Core a bordo degli ultrasottili. È innegabile tuttavia che chi è alla ricerca di un computer portatile leggero e sottile ha oggi un'alternativa economica ai prodotti Intel.

HP Pavilion TouchSmart Sleekbook
I due modelli esordienti di HP hanno molto in comune, a partire dai display da 15,6 pollici con risoluzione di 1366 x 768 punti, che molti utenti non apprezzeranno. Del resto guardando i prezzi è chiaro che HP ha lavorato al risparmio: parliamo di 499 dollari per il modello base e di 699 dollari per la versione TouchSmart.
A distinguere le due versioni è la presenza o meno delle funzioni touchscreen a 10 dita, particolarmente indicate per sfruttare l'interfaccia Modern UI di Windows. Questa particolarità aggiunge qualche millimetro allo spessore complessivo del prodotto, che passa dai 21 millimetri della versione base a 23 millimetri. Chi sceglierà il Pavilion Sleekbook potrà comunque usare il touchpad multitouch per tracciare i comandi multigesture utili in Windows 8.
I punti in comune sono molti: al contrario di quanto accade con molti ultrabook la batteria è sostituibile dall'utente. Entrambi i modelli poi sfruttano la tecnologia CoolSense per garantire un buon raffreddamento della base e presentano la finitura HP Imprint per mascherare le impronte digitali.
Pavilion TouchSmart Sleekbook - PR
 
 1  2  3
 
Lo schermo grande ha permesso di inserire in entrambi gli Sleekbook il tastierino numerico a destra, anche se dalle immagini ufficiali che arrivano a Las Vegas sembra di capire che manchi la retroilluminazione dei tasti.
La dotazione votata all'economia emerge anche dalla dotazione per l'archiviazione dei dati. Per tutti e due gli Sleekbook è previsto un disco fisso tradizionale, da 500 GB nel caso del modello di fascia bassa e da 750 GB per il TouchSmart.
La connettività prevede connettori USB 2.0 e 3.0, più una porta HDMI. Al momento non abbiamo informazioni relative a disponibilità e prezzi per l'Italia. Negli Stati Uniti entrambi i prodotti saranno in commercio dal mese di febbraio e saranno configurabili online. Dal sito di HP si potranno selezionare infatti dischi fissi fino a 1 TB per il modello TouchSmart e chip grafici AMD dedicati.
HP Pocket Playlist - PR
 
 1  2  3
 
Il colosso di Palo Alto ha sfruttato la vetrina del CES per annunciare HP Pocket Playlist, un dispositivo di archiviazione portatile ideato per lo streaming di film, musica, programmi TV, foto e quant'altro. È in grado di archiviare fino a 16 film completi, 7.600 canzoni o 10mila foto.
L'aspetto più interessante del Pocket Playlist è la possibilità di condividere i contenuti con la maggior parte dei dispositivi Wi-Fi, compresi quelli con sistema operativo Android, Windows Phone e iOS. Anche in questo caso non abbiamo notizie sulla disponibilità in Italia. Negli Stati Uniti costerà 129 dollari.

Nvidia Project Shield: console portatile Android con Tegra 4 - Tom's Hardware

Project Shield (qui il sito web) è una console portatile di Nvidia basata su Tegra 4 dotata di sistema operativo Android Jelly Bean a cui non manca l'accesso al Google Play, anche se molto ruoterà intorno al negozio Tegra Zone. Sarà in grado di far girare le applicazioni Android tradizionali, al pari di smartphone e tablet, e sarà pienamente compatibile con Steam e la sua modalità Big Picture.

Come si può vedere dalle immagini, la console non è altro che un grande controller con schermo integrato. Troviamo due joystick, un D-pad simile a quello del controller di Xbox 360, tasti ABXY, un tasto multi-funzione NVIDIA/Power, tasti Start/Back/Home/Volume, bumper e trigger analogici da entrambi i lati e, infine, due speaker.

Tutto è sormontato da uno schermo reclinabile, che permette quindi di avere una console a "conchiglia", da 5 pollici e 294 dpi in grado di mostrare contenuti  a risoluzione 720p (1280 x 720 pixel). Non è noto al momento quale sia la tecnologia usata per il display. Tra le altre caratteristiche note troviamo un sistema di archiviazione che si affiderà sia a una quantità non meglio precisata di spazio interno che a una micro-SD.
Non manca inoltre una porta micro-HDMI per trasmettere contenuti su schermi esterni fino a risoluzione 4K, una porta micro-USB per i dati e uno jack audio da 3,5 millimetri per gli auricolari. Nvidia Project Shield si affiderà inoltre al Wi-Fi e alla tecnologia di streaming audio/video Miracast.
Nvidia Project Shield - PR
 
 1  2  3  4  5  6  7
 
Facendo leva sul Video Codec Engine presente all'interno delle soluzioni GeForce GTX 600 (dalla GTX 650 o superiore per i desktop e dalla GTX 660M o superiore per i notebook), Project Shield sarà in grado di connettersi ai PC (con almeno una CPU Core i5, 4 GB di RAM, Windows 7 e router 802.11a/g/n) per permettere di giocare da remoto Il PC trasmetterà le immagini sullo schermo, eseguendo perciò tutte le operazioni di calcolo, mentre Project Shield invierà istantaneamente i comandi impartiti al PC.
Il prezzo è ancora ignoto, ma si parla di un listino competitivo con sistemi da gioco mobile e tablet, per un prodotto in arrivo nel secondo trimestre dell'anno partendo da Stati Uniti e Canada, per poi approdare nel resto del mondo con tempistiche ancora tutte da definire.

HP Envy 27 pollici è il monitor a prova di bomba - Tom's Hardware

HP ha annunciato in occasione di CES 2013 ben 5 nuovi modelli di monitor, tra cui l'Envy 27 che è un 27 pollici basato su pannello IPS di stampo consumer. Caratteristica inusuale, oltre al particolare design a cornice sottile, è data dalla copertura in vetro glossy anti-graffio, una sorta di gorilla glass per monitor desktop. Purtroppo, nonostante la diagonale generosa, la risoluzione sarà limitata a 1920x1080. Il prezzo di listino USA sarà pari a 499 dollari.

Risoluzione limitata alla Full-HD anche per un'altra gamma di monitor con pannello IPS, la Xi, che comprende modelli da 22 fino a 27 pollici (22Xi, 23Xi, 25Xi e 27Xi). Buona connettività (VGA, DVI-D e HDMI) e prezzi interessanti - si va dai 129 ai 339 dollari - per una gamma che è purtroppo confinata dalla bassa risoluzione a un ambito strettamente consumer.   
Interessante ed originale il modello U160, un monitor da 15,6 pollici LED portatile, che pesa circa 1,5 Kg e misura circa 2,5 com di spessore, destinato secondo HP ad accompagnare i portatili ultraleggeri nei casi in cui serve uno schermo di maggiori dimensioni. Non siamo certi che diventerà un "must", ma il prezzo tutto sommato contenuto (179 dollari) potrebbe stimolare l'acquisto.
Seguono ancora 3 nuovi modelli base per l'ufficio con diagonali da 18,5 a 21,5 pollici, con prezzi di listino tra i 129 e i 179 dollari e dalle classiche caratteristiche dei modelli base - pannelli TN, 250 Cd/mq di luminosità massima, rapporto di contrasto 1000:1. Infine, ma per questo modello occorrerà attendere fino a novembre, HP lancerà un 24 pollici di fascia intermedia basato su pannello MVA (X2401). Anche per questo modello, risoluzione 1920x1080 e prezzo di listino di 249 dollari.

Nvidia Tegra 4 per tablet e smartphone va a tutta potenza - Tom's Hardware

Nvidia Tegra 4 è il primo botto del Consumer Electronics Show 2013, la fiera dell'elettronica e della tecnologia in generale che ha aperto i battenti in queste ore a Las Vegas. Ci troviamo di fronte alla nuova generazione di system on chip dedicati a smartphone, tablet e non solo.
Sono state tutte confermate le voci di corridoio delle ultime settimane. Ci troviamo davanti a una configurazione "4-plus-1" come Tegra 3, ma in questo caso Nvidia è passata all'architettura più evoluta ARM Cortex-A15 per tutti e cinque i core.

I quattro più prestanti sono in grado di toccare una frequenza fino a 1.9 GHz e offrire prestazioni 2,6 volte maggiori rispetto a Tegra 3, mentre è ignota la frequenza del quinto core deputato al miglioramento dell'autonomia, che tuttavia è sempre basato su architettura Cortex-A15. Oltre a una GPU GeForce dotata di 72 core che Nvidia definisce sei volte più potente rispetto a quella presente nel precedente chip, troviamo anche un controller di memoria dual-channel LP-DDR3.

Il tutto è prodotto grazie al processo produttivo a 28 nanometri (HPm process, low power 28nm with High-K + Metal Gate), un passo avanti rispetto ai 40 nanometri adottati per Tegra 3. Un aspetto in comune con il system on chip di precedente generazione riguarda l'assenza di un modulo telefonico (3G, LTE, etc), che i produttori dovranno acquistare separatamente.

Per questo motivo Nvidia ha svelato anche i500, un chip modem opzionale che è il frutto dell'acquisizione di Icera, un'azienda specializzata. Questa proposta, inizialmente UE Category 3 LTE e poi UE Category 4 LTE, può eseguire 1,2 trilioni di operazioni al secondo ed è riprogrammabile via software per adeguarsi a reti differenti. Il modem ha dimensioni inferiori del 40% rispetto a un chip baseband convenzionale e i primi sample saranno inviati ai produttori nel mese in corso.
Oltre alla maggiore potenza, sia grafica che di calcolo, il system-on-a-chip è dotato di quello che l'amministratore delegato e presidente dell'azienda, Jen-Hsun Huang, ha definito "Computational Photography Architecture". Si tratta, in breve, della parte fotografica/video di Tegra 4, il quale potrà applicare effetti complessi o realizzare foto e filmati migliori grazie all'High-Dynamic Range (HDR).

Nel corso della presentazione Huang ha mostrato un tablet con Windows RT in grado di ottenere un'immagine con HDR istantaneamente grazie alla cattura di due scatti nello stesso momento. Successivamente l'amministratore delegato ha mostrato una modalità di ripresa video con HDR in tempo reale.
Nvidia parla di consumi inferiori fino al 45% rispetto a Tegra 3 e autonomia fino a 14 ore in riproduzione di video HD su smartphone. Sarà interessante toccare con mano un terminale Tegra 4 per verificare che non si surriscaldi come diverse proposte basate sul chip di precedente generazione, ma per questo bisognerà probabilmente aspettare ancora diversi mesi.

sabato 5 gennaio 2013

Razer annuncia Orbweaver e Sabertooth

Il mese di gennaio è sempre stato prodigo di novità e Razer non poteva certo venire meno a questa tradizione annunciando due nuove interessanti periferiche gaming.

razer_orbweaver

L'Oberwaver è una particolare tastiera meccanica, prettamente indirizzata al gaming, diretta evoluzione del tanto discusso Nostromo, croce e delizia per molti esperti giocatori.
Ergonomia e personalizzazione sono i suoi indiscussi punti di forza permettendo di associare ai 20 tasti presenti, sui quali è possibile esercitare una pressione di soli 50g, un numero infinito di combinazioni che possono essere richiamate o modificate in un lampo rendendo l'utente molto più letale.
Grazie alla possibilità di regolare a piacimento il posizionamento dei moduli per polso e pollice l'Oberwaver offre un elevato comfort, aspetto da non sottovalutare e che potrebbe fare la differenza in lunghe ed impegnative sessioni di gioco.
Il prezzo è da primo della classe con i suoi 129,99 dollari e la sua commercializzazione è prevista entro il Q1 2013.

razer_sabertooth_elite_gaming_controller

Il secondo prodotto presentato è un nuovo controller per Xbox 360 denominato Sabertooth Elite dotato di sei tasti aggiuntivi ed un display OLED rispetto al già validissimo Razer Onza, suo diretto predecessore.
Migliorata l'ergonomia, la disposizione dei tasti, la robustezza e la velocità di riassegnazione dei tasti il Sabertooth Elite è stato sviluppato in collaborazione con Team professionisti del gaming come Team Epsilon, Quantic Gaming and Team Prophecy.
Il prezzo suggerito è di 79,99 dollari e l'arrivo sugli scaffali è previsto entro la fine mese in corso.
Per maggiori informazioni e dettagli tecnici vi rimandiamo al sito del produttore: