venerdì 16 agosto 2013

Il 'jetpack', veicolo per il volo individuale, approvato in Nuova Zelanda: in arrivo l'anno prossimo | Business Magazine

La Nuova Zelanda ha approvato i primi permessi che potrebbero consentire una futura commercializzazione di un nuovo velivolo sperimentale della società Martin Aircraft Company. È quanto viene riportato dai media televisivi in Oceania negli ultimi giorni, notizia che potrebbe condurre alla vendita commerciale del primo vero e proprio "jetpack", o qualcosa di molto simile, entro la fine del prossimo anno.
Il nuovo velivolo viene chiamato Martin Jetpack, dal suo inventore Glenn Martin, ed in realtà si discosta sensibilmente dai concept che possiamo vedere in film o videogiochi fantascientifici, dal momento che non utilizza tecnologie a reazione, ma ben più pratiche turbine eoliche per dare una spinta verso l'alto e la voluta direzionalità. Come i jetpack "tradizionali" però si indossa sulla schiena e permette ad un singolo individuo di volare.
Come riporta VR-Zone, Martin Jetpack è stato già definito una "motocicletta del cielo" dalla stessa società ed in effetti basta vedere i video che Martin Aircraft Company ha pubblicato all'interno del proprio canale YouTube per riconoscerne la somiglianza. La Civil Aviation Authority della Nuova Zelanda (CAA) ha dato i permessi alla compagnia di Peter Coker per condurre i primi test di volocon un vero e proprio equipaggio a bordo. La Martin Aircraft Company ha già consegnato all'organizzazione aeronautica locale i primi risultati dei test effettuati fino a 1500m di altezza, ma si trattava logicamente di prove condotte senza l'ausilio di "equipaggio umano".
Il primo modello di Martin Jetpack è stato prodotto nel 2008 e da allora si sono susseguite ben undici revisioni dello stesso. La società è abbastanza incline a portare a termine l'interessante progetto, anche grazie al successo di una serie di voli in cui non si è verificato alcun problema. Secondo il suo CEO, potremmo vedere il primo "jetpack" in vendita nel mese di luglio del 2014 ad un prezzo indicativo di circa 150.000$.
Nonostante la cifra non proprio alla portata di tutti, Peter Coker ha dichiarato che la società ha già ricevuto oltre 10.000 richieste riguardo a dove poter acquistare l'interessante prodotto in futuro quando sarà commercializzato. È quindi prevedibile una forte richiesta, soprattutto da parte delleagenzie governative in Europa, Asia e Medio Oriente.

Da Samsung arriva Hennessey, lo smartphone Android a doppio schermo | Hardware Upgrade

Annunciato più volte da incessanti indiscrezioni, Samsung Hennessey è apparso finalmente all'interno delle pagine web del portale cinese della società. Il nuovo dispositivo ricorda esteticamente i vecchi telefoni cellulari a conchiglia, con la differenza che si tratta di uno smartphone Android dotato di doppio schermo, di cui uno si trova nella parte esterna del dispositivo e l'altro nella parte interna come "da tradizione".
Samsung Hennessey Flip-Phone
I due display di diagonale di 3,3" sono caratterizzati da una risoluzione di 320x480 e da matrice touchscreen capacitiva. Il dispositivo fa uso di Android 4.1 e di una CPU quad-core da 1,2GHz. Sulla parte esterna spiccano i tre tasti a sfioramento per poter gestire le funzioni basilari del sistema operativo di Google.
La batteria integrata è da 1.500mAh, mentre la memoria interna è espandibile tramite scheda microSD. Sul fronte fotografico avremo un sensore da 5MP, mentre il dispositivo supporterà Wi-Fi, Bluetooth e sarà dotato di modulo GPS. Come tanti dispositivi proposti per il mercato cinese, è previsto il funzionamento di due SIM contemporaneamente con il supporto alle reti CDMA eGSM.
Non sono ancora noti i dettagli riguardo alla data di rilascio o al raggiungimento di mercati diversi rispetto a quello cinese, ma il supporto alle reti GSM dovrebbe fare pensare ad una potenziale esportazione del prodotto anche in altre regioni del mondo.

martedì 13 agosto 2013

Sphero, la palla tecnologica si controlla con lo smartphone - Tom's Hardware

Giocare con Sphero 2.0 è un vero spasso per un appassionato di tecnologia. Parliamo di un gioco interattivo che consiste nel direzionare una palla luminosa che si comanda con il tablet o con lo smartphone. Per usarla dovete avere un dispositivo Android o iOS: in entrambi gli store ci sono 25 app della famiglia Sphero.
Si parte da quella di base per far ruzzolare la sfera sul pavimento (e con il comando giusto rimbalza!), per passare a Draw and Drive, che serve per disegnare a mano libera i disegni che la palla dovrà tracciare muovendosi. Carino anche Chromo, un passatempo interattivo basato sulle variazioni di colore di cui è capace Sphero.
Sphero 2.0
Abbiamo passato il fine settimana in compagnia di questo simpatico gadget, e a parte qualche problema iniziale con il collegamento Bluetooth (solo con l'iPad, con il Galaxy S III è filato tutto liscio!) abbiamo impiegato solo un quarto d'ora a "farci il polso" per governare Shpero in modo da non farla schiantare continuamente contro il muro.
La cosa importante da capire è che prima di tutto bisogna usare la ghiera virtuale di impostazione per direzionare il puntino blu luminoso della palla verso se stessi: in questo modo la croce di comando manderà la palla esattamente dove volete. Ogni tanto, se giocate a lungo, può darsi che la palla perda l'orientamento: tornate nelle impostazioni e riportate il puntino luminoso al suo posto se non volete impazzire!
Fatto questo, tutto il resto è uno spasso: una barra consente di determinare la velocità a cui si muove Shpero, e garantiamo che anche a velocità "minima" la sfera hi-tech schizza comunque come un razzo. Ortobix ha infatti portato la velocità massima di Sphero 2.0 apoco più di 2 metri al secondo. Per i colori c'è una vasta scelta, ma si fatica a vederli in piena luce anche se l'intensità è tre volte quella della versione precedente: malgrado i nostri sforzi, in pieno giorno era davvero difficile distinguere i colori.
E luce fu
Senza bisogno di ricorrere a Draw And Drive, nell'app principale c'è una serie di preset già impostati che tracciano i "disegni" che la palla può replicare muovendosi, ovviamente quando non volete dilettarvi in carambole improvvisate fra i mobili di casa. Si possono fare cerchi, quadrati o altre forme; il problema è che nella maggior parte delle case non riuscirete a vederli perché sono impostati su un'area decisamente estesa. Con Draw and Drive invece potete regolarvi meglio e tracciare disegni sufficientemente piccoli per il vostro ambiente. Non troppo piccoli però, altrimenti la sfera non si muove nemmeno.
Una delle peculiarità di Shpero è che, oltre alla croce direzionale interattiva, si può usare anche l'accelerometro del dispositivo per muovere la palla, con qualche difficoltà in più ma con un maggiore divertimento. C'è poi l'opzione che consente di registrare un video all'interno dell'app stessa, mentre si comanda la palla: se avete un gatto a cui far inseguire la palla o un bambino piccolo che la vuole acchiappare a tutti i costi vale la pena improvvisarsi registi!

Hyperloop: treno super veloce ma senza bagni e finestre - Tom's Hardware

Sono finalmente disponibili i dettagli di Hyperloop, il treno super veloce che dovrebbe essere in grado di raggiungere i 1.102 km/h e portare i pendolari da Los Angeles a San Francisco in 35 minuti (614 chilometri), a un costo di 20 dollari a persona. Elon Musk, il brillante cofondatore di PayPal e Tesla Motors, aveva promesso di vuotare il sacco il 12 agosto su questo progetto e ha mantenuto la parola.
Le informazioni già note si arricchiscono quindi di dettagli succulenti. La ferrovia sulla quale viaggerà il super treno non avrà veri e propri binari, ma un tubo a bassa pressione - che si estenderà ininterrottamente tra le due città da collegare - montato su piloni alti circa 100 metri. L'intero sistema, assicura l'ideatore, sarà a prova di terremoto: i piloni saranno costruiti con ammortizzatori in grado di gestire le scosse sismiche più potenti.
Il progetto
Musk ha spiegato che la bassa pressione serve per ridurre l'attrito. I convogli infatti sono capsule che vengono "sparate" nel tubo, all'interno del quale galleggiano su cuscinetti d'aria procedendo ad altissima velocità. Per muoversi aspirano l'aria presente nei tubi dalla parte frontale mediante un potente compressore a batteria e la espellono da quella posteriore, dando così la spinta sufficiente per non perdere velocità all'attrito con l'aria. Il sistema in buona sostanza è quello dei super condotti pneumatici, che è noto da tempo ma di cui nessuno ha finora dimostrato l'applicabilità pratica.
L'intero sistema dovrebbe essere autoalimentato dalle celle solari montate sulla parte superiore del tubo di transito, che secondo i calcoli dovrebbero generare più del doppio della quantità di energia necessaria per farlo funzionare. Nel progetto alfa figurano poi leruote, che serviranno a velocità ridotta, ovvero principalmente quando il convoglio entrerà in stazione.
Hyperloop - PR
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Tutto molto entusiasmante, ma il viaggio non si prevede tanto confortevole per i 28 passeggeri che popoleranno ciascuna vettura. Saranno seduti in posizione parzialmente reclinata e saldamente assicurati ai sedili per tutto il viaggio mediante cinture di sicurezza. Non sono stati previsti i servizi igienici, anche perché non ci si può alzare dai sedili. In compenso ci si può distrarre con il sistema di intrattenimento in-transit e con i video proiettati sulle pareti, ovviamente prive di finestre. Incontinenti e claustrofobici sono avvisati.
Vietato alzarsi, tanto non c'è la toilette
Nelle ore di punta si potrà "sparare" nel tubo una capsula ogni 30 secondi (3360 passeggeri all'ora), in modo da mantenere una distanza di 37 chilometri circa l'una dall'altra. Il limite per il bagaglio è di 50 chili.
E se si verifica un'emergenza? Le capsule trasportano una quantità d'aria sufficiente per mantenere la cabina pressurizzata, e non mancano le maschere di ossigeno. Se necessario, le ruote possono essere usate per portare le capsule fuori pericolo. Pronti a comprare il biglietto?

lunedì 12 agosto 2013

La TV degli anni '70 torna in vita, si usano le manopole - Tom's Hardware

Si chiama LG 32LN630R "Classic TV" ed è un televisore di oggi che sembra uscito da qualche film degli anni '70. Questo 32 pollici, sottile come nella migliore tradizione moderna, è adornato da un paio di manopole che girano, permettendo di cambiare canali e volume. Ci sono anche tre tasti funzione, e un pannello in vecchio stile da dove fuoriesce il sonoro.
Gli appassionati del vintage saranno già tutti in fibrillazione, ma dovete sapere che tutto il resto è degno di una TV al passo con i tempi: non mancano uno schermo IPS Full HD, una porta HDMI, l'USB, l'MHL e ovviamente un telecomando. Questa bizzarra TV non è ancora in vendita in Italia, ma è stata presenta nella terra natia di LG, la Corea del Sud, a un prezzo di 840mila won, circa 560 euro.
Un prezzo spropositato (oggi) per una TV da 32 pollici, ma il meccanismo è noto: qualsiasi oggetto unico e dedicato a una nicchia spesso si paga ben oltre gli standard di mercato. LG gioca quindi sull'effetto nostalgia e sul sentimento di volersi distinguere dalla massa che alberga in molti di noi. Avrà fortuna? Chissà, ma vi diamo un consiglio: non fatela vedere alla vostra nonnina preferita, potrebbe volerla in regalo!

Memorie DDR3 a 4400 MHz, G.Skill TridentX da record - Tom's Hardware

Memorie a 4400 megahertz forse non le vedremo neanche con l'avvento delle DDR4, ma nel mondo dell'overclock di alto livello c'è chi ha già visto questa frequenza. Si tratta di James "YoungPro" Trevaskis, "smanettone" del TeamAU, capace di spingere le memorie DDR3 di G.Skill proprio a 4400 MHz con timing CL13.

Per la precisione l'appassionato ha ottenuto questo grande risultato, un record, usando un unico modulo di memoria TridentX da 4 GB, che in configurazione standard opera a 3000 MHz ed è accompagnato da timing CL12.
YoungPro è riuscito a ottenere questo risultato su una piattaforma Asus Maximus IV Impact, una scheda madre mini-ITX per appassionati presentata in occasione del Computex, e di cui trovate tutti i dettagli a questo indirizzo. Costa tra i 170 e i 200 euro.

Ad accompagnare motherboard e RAM la CPU Intel Core i7-4770K (recensione). Come potete vedere dall'immagine l'overclocker si è avvalso di un'abbondante quantità di azoto liquido, e poi ha convalidato il proprio record su HwBot e CPU-Z. Un risultato assolutamente fantastico. YoungPro, secondo la classifica di Hwbot, si lascia alle spalle NickShih e Hiwa, fermi a circa 4290 MHz.

sabato 10 agosto 2013

Progettate un super robot spaziale, la NASA vi pagherà - Tom's Hardware

1,5 milioni di dollari in palio per chi costruisce il miglior robot spaziale. Paga la NASA.

La NASA ha indetto l'edizione 2014 del concorso Sample Return Robot Challenge con in palio 1,5 milioni di dollari per chi realizzerà il miglior robot spaziale. Il programma prevede una sfida a squadre, organizzata in collaborazione con il Worcester Polytechnic Institute, in cui ingegnosi esponenti del mondo accademico e di quello industriale competeranno per costruire un robot intelligente in grado di individuare e recuperare campioni geologici sui terreni accidentati di Marte o degli asteroidi.
Le iscrizioni della terza edizione di questo concorso saranno aperte fino al 7 gennaio 2014: chi si sente in grado di contribuire si faccia avanti. Il premio in denaro sarà ripartito tra le squadre che avranno le migliori intuizioni e riusciranno a realizzarle al meglio.
Sapete progettarlo?
"L'obiettivo del concorso è spingere l'innovazione nella navigazione automatica e nelle tecnologie del manipolatore robotico che la NASA potrebbe inserire nelle missioni future" ha spiegato Michael Gazarik, amministratore associato della NASA per la tecnologia spaziale. "Le innovazioni che arriveranno da questa sfida possono migliorare la capacità della NASA di esplorare un asteroide o Marte, e far progredire la tecnologia robotica per l'uso in settori e applicazioni qui sulla Terra".
Nella scorsa edizione la NASA ha premiato il Survey Team di Los Angeles. Quest'anno si aspetta che si facciano passi avanti rispetto ai risultati già conseguiti nell'edizione precedente. L'impegno della National Aeronautics and Space Administration negli ultimi tre anni verso la costruzione di rover e le missioni su Marte è un evidente segno dell'interesse scientifico che ruota attorno sia al Pianeta Rosso sia alla ricerca spaziale in generale.
Un progetto della scorsa edizione del concorso
Curiosity ha svolto finora un eccellente lavoro, ma per andare oltre servono altri strumenti oltre ai 10 scientifici e alle 17 telecamere incorporate nel simpatico rover. Presto riuscirà a coprire distanze maggiori grazie alla capacità di muoversi autonomamente, ma c'è ancora molto da fare come dimostrano le novità su Europa.