giovedì 20 dicembre 2012

LS3 è il robot quadrupede della DARPA con i comandi vocali - Tom's Hardware


LS3, Legged Squad Support System, è il mulo-robot per il trasporto di materiali che la DARPA sta sviluppando giorno dopo giorno con uno scopo ben preciso: aiutare i militari a spostare carichi pesanti su scenari di battaglia ostici e impervi.
Il progetto è in via di sviluppo da diverso tempo e recentemente ha subito alcune interessanti modifiche che l'agenzia per la ricerca e lo sviluppo statunitense ha voluto condividere con un filmato. Conosciuto anche con il nome di Alphadog, il quadrupede è in grado di trasportare un carico fino a 180 chilogrammi compiendo un massimo di 32 chilometri in 24 ore. L'aspetto interessante è che può fare tutto ciò autonomamente, senza richiedere l'intervento umano.
Robot LS3, Legged Squad Support System, Alphadog
 
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A tal fine LS3 è stato addestrato a giocare seguire un leader, seguendone l'esatto percorso oppure scegliendo una strada alternativa. Il robot è ora in grado di comprendere e agire correttamente in base a una decina di comandi vocali diversi come "seguimi", "stop", "siediti", "attendi", ma anche operare di notte, muovendosi tra punti di passaggio serviti dal GPS in modo autonomo con illuminazione allo zero percento.
Oltre a seguire un umano e la navigazione GPS, LS3 è in grado di tenere una distanza e percorrere una direzione prestabilita. Questo è possibile anche grazie alla capacità di rilevare la vegetazione, passandovi attraverso se necessario. Il robot produce un livello di rumorosità di circa 70 decibel, simile a un'autovettura o un'aspirapolvere. Insomma non è proprio silenziosissimo. Ah, una doverosa aggiunta: il robot nel video cade per terra, da non perdere!

mercoledì 19 dicembre 2012

Comunicazione vocale senza fili con Sound Blaster Axx SBX 20 | Hardware Upgrade


Sound Blaster Axx SBX 20 fa parte dell'ultima generazione di prodotti Creative che ha deciso di unire la qualità audio Sound Blaster con i propri altoparlanti wireless creando un dispositivo che si rivela utile sia nell'ambito lavorativo che nel tempo libero. Sound Blaster Axx SBX 20 sembra un normale altoparlante con connettore USB da collegare al proprio computer, ma incorpora anche un doppio microfono a matrice omnidirezionale.
Si può usare il microfono per interagire col PC, per esempio in video-conferenze, senza preoccuparsi di dover alzare o abbassare il volume di voce: il software in dotazione penserà a cambiare i parametri del dispositivo per far si che il volume sia sempre allo stesso livello. Il software prodotto da Creative è ben fatto e permette di regolare tutte le impostazioni dell'altoparlante e del microfono includendo alcune opzioni divertenti come la sezione FX che tramite un modulatore vocale permetterà di modificare in tempo reale la propria voce rendendola simile a quella di un Goblin, un Elfo, un Robot, uno Gnomo e tanti altri.
Sul retro della Sound Blaster Axx SBX 20 si può notare anche un pulsante con il logo Bluetoothche premuto per 4 secondi permetterà di collegare il prodotto ad un dispositivo che supporti questo standard ed utilizzare quindi l'altoparlante di Creative anche in modalità wireless. Utilizzando un dispositivo con iOS e scaricando dall'App Store l'applicazione Sound Blaster Central avremo a disposizione tutte le impostazioni che si hanno su PC, potremo così regolare qualunque aspetto della Sound Blaster Axx SBX 20.
Il dispositivo funziona sia con Controllo Vocale o Siri per iOS che con Azioni Vocali per Android, basterà toccare l'icona sul pannello touch del prodotto per attivare in automatico l'interazione vocale con il proprio dispositivo mobile.
Oltre all'icona di interazione vocale troviamo anche le icone di Voice Focus, la riduzione del rumore i fondo, l'opzione SBX per l'attivazione dei preset, il mute su microfono e cassa ed ovviamente il controllo del volume audio. Sound Blaster Axx SBX 20 viene commercializzato a 199.99€. Di seguito un video del sistema Sound Blaster Axx SBX 20 in azione.

martedì 18 dicembre 2012

Polaroid IM1836 è la prima mirrorless basata su Android - Tom's Hardware


Polaroid starebbe per presentare la prima fotocamera mirrorless basata sul sistema operativo Android. Siglata IM1836, la fotocamera - per quello che se ne è visto sinora - ha una costruzione davvero molto simile a quella delle mirrorless Nikon 1 J ma ovviamente il principio di funzionamento è diverso. La IM1836 non è la prima fotocamera di impostazione classica basata su Android, ma sarebbe la prima a obiettivi intercambiabili.
Le specifiche tecniche della Polaroid IM1836 sono in parte state anticipate attraverso un sito russo. La mirrorless dovrebbe adottare Android 4 e, come altre fotocamere Android, l'interfaccia è quasi del tutto basata su un display touchscreen da 3,5 pollici. Dal punto di vista più strettamente fotografico la Polaroid IM1836 adotterà un sensore da 18 Megapixel e schede di memoria Micro SD. Non mancano il flash a scomparsa, il Wi-Fi integrato e una uscita video HDMI.
Non si hanno molte informazioni in più sulla Polaroid IM1836 e soprattutto non si sa con quale famiglia di obiettivi possa essere compatibile. La somiglianza con le mirrorless Nikon 1 J non implica necessariamente la compatibilità con il sistema Nikon 1, anche se alcune fotografie la mostrano con montato un obiettivo zoom 30-110mm analogo a quello prodotto da Nikon. Maggiori dettagli si avranno probabilmente in prossimità del CES, dato che il Consumer Electronics Show è diventato ormai un appuntamento fisso di inizio anno anche per le case fotografiche.
La IM1836 usa il marchio Polaroid ma va ricordato che la "storica" Polaroid, l'azienda che di fatto ha inventato le fotocamere a sviluppo istantaneo, non esiste più da anni.

Braccio robotico comandato con la mente: ora si può - Tom's Hardware


Un esperimento condotto dai ricercatori della facoltà di medicina dell'università di Pittsburgh ha consentito a una donna paralizzata dal collo in giù di muovere un braccio robotico con il pensiero. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica The Lancet, è partito dall'impianto di alcuni sensori nella corteccia cerebrale di una paziente 53enne affetta da degenerazione spinocerebellare da 13 anni. Jan Scheuermann, questo il suo nome, è riuscita ad afferrare, muovere e spostare oggetti proprio come con un braccio normale.
Il braccio meccanico è comandato dal pensiero
A guidare l'esperimento è stata la dottoressa Elizabeth Tyler-Kabara, assistente presso il Dipartimento di Neurochirurgia, che ha inserito due sensori di quattro millimetri quadrati ciascuno nelle regioni del cervello che normalmente controllano il braccio destro e il movimento delle mani.
"Prima dell' intervento chirurgico abbiamo condotto test di imaging funzionale del cervello per determinare esattamente dove mettere le due griglie, quindi abbiamo usato la tecnologia di imaging in sala operatoria per guidare il posizionamento delle griglie, che hanno 96 punti di contatto ciascuna che penetrano nella superficie del cervello di circa 1,6 millimetri".
Gli impulsi elettrici inviati direttamente nel cervello vengono trasformati in comandi per muovere il braccio, piegare il gomito, il polso e quindi afferrare un oggetto. Jan Scheuermann è riuscita acontrollare il braccio al secondo giorno di training e dopo 14 settimane è diventata talmente abile da acquisire coordinazione e velocità paragonabili a quelli di una persona sana.
Si può anche mangiare autonomamente
L'università di Pittsburgh sta lavorando da tempo a questo tipo di sperimentazione. Per chi non lo ricordasse a inizio 2011 fu annunciato un esperimento analogo di cui fu protagonista una scimmietta. Il successo che fu registrato in quell'occasione spinse i ricercatori ad annunciare di essere pronti alla sperimentazione sugli esseri umani.
Andrew B. Schwartz, professore al Dipartimento di Neurobiologia della Pitt School of Medicine, ha spiegato che "questa tecnologia, che interpreta i segnali del cervello per guidare un robot, ha un potenziale enorme" e potrebbe diventare terapeutica per le persone con lesioni spinali che potranno così svolgere compiti e attività utili nella routine quotidiana.

Tesla in Europa: auto sportive elettriche della Silicon Valley - Tom's Hardware


Tesla Motors, il più noto produttore di auto sportive elettriche, aprirà entro la fine del mese il suo primo Centro di Distribuzione europeo a Tilburg, in Olanda. Si tratta di una svolta epocale per l'azienda californiana, a dimostrazione che le vendite stanno procedendo bene. D'altronde la sua prima roadster chiamata non a caso "Tesla Roadster" nel 2008 è stata prenotata in 100 esemplari in poco meno di tre settimane dalla presentazione. E stiamo parlando di un veicolo elettrico da 201 km/h capace di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e un'autonomia di 340 km.
Oggi Tesla Motors ha in serbo per l'Europa sia questo modello che la nuova Model S - la cui produzione inizierà a marzo. Nei 18.900 metri quadrati dello stabilimento olandese, a metà strada tra Amsterdam e Bruxelles, lavoreranno circa 50 persone che si occuperanno dell'adattamento europeo dei comandi. Senza contare le attività di importazione, distribuzione, logistica, riparazione, etc.
Tesla Model S
La Model S è particolarmente interessante poiché è una delle prime berline di lusso per il grande pubblico con motore elettrico evoluto. Per altro la struttura portante ha consentito di distribuire i pesi equamente tra assale anteriore e assale posteriore. Insomma sembra un'auto "normale" con tutte le qualità dell'elettrico, compresa la possibilità di essere ricaricata da una presa di corrente di casa.
Si può scegliere fra diversi tipi di batterie, per favorire autonomia oppure prestazioni. In ogni caso si tratta sempre di celle agli ioni di litio. Ad esempio con il modello da 40 kWh si fanno al massimo 257 km, gli 0 a 100 km/h si raggiungono in 6,5 secondi e la velocità massima è di 176 km/h. La "performance" da 85 kWh porta invece l'autonomia a 480 km, l'accelerazione 0 a 100 km/h a 4,4 secondo e la velocità massima a 208 km/h.
Tesla Model S
 
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Infine, trattandosi comunque di una berlina lussuosa non mancano tutti quegli optional ormai standard di settore, come ad esempio uno schermo touch-screen da 17 pollici per l'infotainment.
L'ultimo dettaglio ovviamente riguarda il prezzo di listino: si parla di poco meno di 60mila dollari per la versione base. Ovvero circa 45mila euro. Ma con qualche gingillo in più si può sfiorare ovviamente il doppio.
Tesla Motors di fatto è l'auto icona della Silicon Valley.

venerdì 14 dicembre 2012

Lo Hobbit a 48 FPS salta la prima per colpa dell'antipirateria - Tom's Hardware


Flop memorabile per Lo Hobbit, o almeno per la versione 3D a 48 FPS, cioè la più attesa delle tre esistenti. Non perché il film sia brutto, ma semplicemente perché ieri sera nessuno lo ha potuto vedere. I cinema infatti non hanno ricevuto in tempo i codici per sbloccare il DRM del file, e gli spettatori sono rimasti a bocca asciutta.
Nessun problema invece per chi ha voluto vedere la versione 2D o quella 3D a 24 FPS, ma è una ben magra consolazione per chi voleva assistere a una proiezione che prometteva di lasciare il segno. Un problema che ha riguardato le 21 sale italiane dotate della tecnologia necessaria per riprodurre l'ultimo film di Peter Jackson - e il primo di una nuova trilogia dedicata all'opera di J.R.R. Tolkien. I cinema coinvolti in totale invece sono circa un migliaio, diffusi in tutta Europa.
Lo Hobbit, un viaggio inaspettato
La Techinicolor, società che doveva distribuire i codici, è intervenuta fuori tempo massimo e in qualche caso si è riusciti a proiettare l'atteso lungometraggio, ma in altri gli spettatori non hanno potuto fare altro che infuriarsi  – compresi quelli del famoso Cinema Arcadia di Melzo (MI).
Marco Letizia (Corriere della sera), riporta le parole di Piero Fumagalli, proprietario proprio dell'Arcadia di Melzo. "Siamo profondamente delusi perché è stata lesa la nostra immagine e soprattutto sono stati danneggiati i fan più accaniti e competenti che avevano scelto il nostro cinema e il formato più avanzato".
Quanto al film in sé, non lo abbiamo ancora visto e non possiamo pronunciarci. Le recensioni che abbiamo letto tuttavia sono positive, e non vediamo l'ora di sederci in poltrona anche noi per vederlo. A proposito di questo vale la pena ricordare che il romanzo Lo Hobbit si compone in effetti di un solo volume, a differenza de "Il Signore degli Anelli". La produzione però in questo caso ha deciso di riportare la storia con più dettagli, mentre dall'epopea dell'anello vista  al cinema sono state tagliate molte parti – e anche così i tre film sono piuttosto lunghi.
Sulla faccenda invece vale la pena di riflettere qualche attimo. L'incidente è accaduto perchéper prevenire la pirateria i codici vengono spediti ai cinema all'ultimo momento, quindi era prevedibile che prima o poi sarebbe successo qualcosa di simile. Ancora una volta quindi si può affermare che i DRM sono efficacissimi nel complicare la vita ai consumatori onesti, mentre resta discutibile la loro efficacia come arma contro la pirateria. Quante scene simili dovremo ancora vedere?

Samsung Serie 5 Ultra Touch con Windows 8 a 999 euro - Tom's Hardware


Samsung ha annunciato il Serie 5 Ultra Touch, un nuovo ultrabook con sistema operativo Windows 8 e display touchscreen da 13,3 polliciEvoluzione del Serie 5 Ultra, questo nuovo ultrasottile presenta una configurazione simile.
Ritroviamo il processore Intel Core i5 affiancato da 4 GB di memoria, ma per contenere i costi il produttore ha sostituito l'SSD da 128 GB della prima versione con un disco fisso tradizionale da 500 GB affiancato da 24 GB di memoria flash. In questo modo è possibile compensare il costo maggiore del pannello LCD e mantenere invariato il prezzo di 999 euro.
Samsung Serie 5 Ultra Touch
Come abbiamo già avuto modo di sottolineare più volte la soluzione ibrida non garantisce le stesse prestazioni della sola unità SSD e non ne eguaglia il basso tasso di guasti. Tuttavia molti produttori la propongono come escamotage per soddisfare i requisiti restrittivi di Intel per l'uso della dicitura ultrabook.
Lo chassis è leggermente più abbondate: il peso è passato da 1,4 a 1,74 chilogrammi, a fronte di uno spessore compreso fra 16,9 e 19,9 millimetri. Stando ai dati dichiarati dal produttore l'autonomia è pari a  6,4 ore: un dato che ci riserviamo di verificare quando avremo modo di provare il prodotto.
SAMSUNG SERIE 5 ULTRA TOUCH (NP540U3C-A01IT)
DisplayDisplay LED HD da 13,3" SuperBright da 300 nit (1366 x 768) con pannello touch screen
Sistema operativoWindows 8 (64 bit)           
RAM4 GB DDR3  / 1600 MHz
ColoreTitan Silver / Scocca in alluminio
ComunicazioneBluetooth 4.0                        Intel Centrino Advanced-N 6235, 2 x 2 802.11 abg/n (fino a 300 Mbps), Supporto Widi, Ethernet Gigabit
IngressiTastiera a isola, Touchpad, Touch screen
Dimensioni315,1 x 218,9 x 16,6 ~ 19,9 mm
SoftwareS Player
S Gallery
S Camera
PowerDVD
Easy Setting
Centro assistenza
Aggiornamento SW
Samsung Recovery Setting
Norton Internet Security (periodo di prova di 60 giorni)
Norton Online Backup (periodo di prova di 30 giorni)
ProcessoreProcessore Intel Core i5 3317 U (1,70 GHz, 3 MB L3 Cache)
Hard DriveDisco rigido slim S-ATAII da 500 GB (5400 giri/min) con ExpressCache da 24 GB
MultimediaAltoparlanti stereo (2 W x 2)
SoundAlive
Microfono interno
Webcam HD da 1,3 megapixel
PorteVGA (dongle)
1 HDMI
1 USB 3.0, 2 USB 2.0
3-in-1 (SD, SDHC, SDXC)
1 Uscita cuffie/Mic combo
1 RJ45 (LAN)
Alimentazione4 celle a polimeri di litio
Adattatore CA 40 W
Peso1,74 kg
Il display touchscreen, che è la sostanziale novità di questa configurazione, ha una risoluzione di 1366 x 768 punti e una luminosità dichiarata di 300 nit. La soluzione touch è una novità che stiamo vedendo nella stragrande maggioranza dei prodotti con Windows 8. Quasi tutti i produttori nel rinnovo di gamma dettato dal nuovo sistema operativo si sono limitatati a sostituire i vecchi pannelli con quelli di nuova generazione: un cambio necessario per sfruttare l'interfaccia Modern UI nella maniera più naturale. Se siete interessati a una soluzione simile avrete solo l'imbarazzo della scelta: passate al setaccio tutte le nuove proposte prima di decidere qual è la più adatta alle vostre esigenze.
Restano invariate le connessioni: 1 porta USB 3.0, 2 porte USB 2.0, la webcam HD da 1,3 megapixel, l'uscita video HDMI e la presa per le reti cablate.