sabato 6 ottobre 2012

I TV 4K saranno sempre di nicchia, il futuro è solo OLED - Tom's Hardware


I televisori ad altissima definizione 4K non avranno per anni un peso rilevante sul mercato eservono soprattutto a mantenere vivo l'interesse dei consumatori in attesa della vera novità tecnologica concreta del prossimo futuro: i TV OLED. Questa è in sintesi l'opinione degli analisti di IHS iSuppli, secondo i quali i TV LCD 4K non supereranno l'1 percento di quota di mercato da qui a cinque anni.
Alla fine di quest'anno, secondo IHS iSuppli, saranno stati venduti circa 4 mila TV LCD 4K, una cifra che gli analisti vedono in crescita sino a 2,1 milioni di TV 4K venduti nel 2017. È un numero elevato in assoluto, ma che rispetto alla dimensione del mercato complessivo rappresenta solo lo 0,8 percento di penetrazione, valutata sempre per il 2017. I TV 4K resteranno un prodotto di nicchia per una combinazione di fattori: il fatto che con pannelli più piccoli di 60 pollici non si percepiscono grandi differenze tra 4K e Full HD e i pannelli così grandi sono pochissimo diffusi, il costo elevato (20-25 mila dollari per i primi modelli da 84 pollici) e la mancanza di contenuti 4K.
Ma secondo IHS iSuppli c'è anche un altro motivo per cui i TV 4K faranno grande fatica a diffondersi: sarebbero i produttori stessi a considerarli solo una fase di transizione. Tom Morrod, responsabile di IHS per le analisi legate a TV e tecnologie correlate, ha infatti spiegato che i TV 4K ricoprono il ruolo di prodotti di punta nelle gamme di varie aziende, ma solo temporaneamente in attesa dello sviluppo dei TV OLED. In questa fase, da un lato i produttori giapponesi spingerebbero sul 4K perché non riescono a competere degnamente con i concorrenti coreani in campo OLED, dall'altro i coreani stessi dirottano l'attenzione del pubblico sui TV 4K in attesa di arrivare a produrre TV AMOLED a volumi e prezzi più abbordabili.

Microsoft punta 300 milioni sul Nook e gira la ruota - Tom's Hardware


Microsoft ha investito 300 milioni di dollari nel nuovo progetto Nook Media, che riguarda l'editoria digitale e tutto ciò che a che fare con il reader omonimo. In pratica il colosso di Redmond è entrato in società con Barnes & Noble con una quota del 17,6% della piccola sussidiaria.
Nook
"Questo alimenta ulteriormente la crescita del business dei contenuti digitali e ci permette di fare cose come espanderci a livello internazionale", ha dichiarato l'AD di Barnes & Noble William Lynch in un'intervista. "Saremo in 10 mercati internazionali con la libreria digitale Nook entro giugno 2013". Per altro negli ambienti finanziari si parla della possibilità che altri investitori possano essere interessanti a Nook Media.
Nook Tablet
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Si stima che la piccola società possa arrivare a un monte ricavi annuale di 3 miliardi di dollari, e per di più senza alcun debito. Forse è proprio questo che deve essere piaciuto a Microsoft; ha promesso infatti che i piani prevedono per i prossimi cinque anni altri 305 milioni da giocare su più fronti.
A questo punto a Wall Street si domandano se Barnes & Noble possa essere intenzionata afarne una vera e propria società indipendente. L'unica certezza è che Nook Media ha tutte le carte in regola per sfidare Amazon e i suoi Kindle sia sul fronte tablet che e-book reader. D'altronde i reader condividono i medesimi schermi e-ink e le rispettive librerie hanno politiche commerciali analoghe.
In Italia dopo il recente sbarco di Kobo, grazie a Mondadori, non sarebbe davvero niente male l'apertura di uno store Nook. E magari direttamente di Barnes & Noble.

GeForce GTX 650 Ti con 768 CUDA core tra pochi giorni - Tom's Hardware


La GeForce GTX 650 Ti avrà 768 CUDA core e non 576 come emerso delle precedenti indiscrezioni. La scheda di Nvidia, il cui debutto è atteso il 9 ottobre, sarà basata su GPU GK106 come il modello GeForce GTX 660, recensito a questo indirizzo. La differenza sostanziale è che la sorella maggiore ha 960 CUDA Core.
La GPU dovrebbe operare a 928 MHz e sarà accoppiata a 1GB di memoria GDDR5 con frequenza di 5400 MHz su bus a 128 bit. Al momento non è chiaro il TDP della scheda (forse intorno ai 110 W), ma siamo certi che anche questo prodotto sarà dotato di un connettore di alimentazione ausiliaria a sei pin.
Aspettiamoci fin da subito sia versioni standard che soluzioni overcloccate di fabbrica, magari con un quantitativo di memoria maggiore. Per quanto riguarda il prezzo, non ci sono ancora dettagli certi, anche perché probabilmente Nvidia lo fisserà solo all'ultimo.  
Di certo le ultime notizie sul fronte AMD (Radeon HD 7850 e Radeon HD 7770 costano sempre di meno) renderanno alla casa di Santa Clara il compito ancora più arduo. In Rete comunque è comparsa una soluzione Gigabyte, overcloccata e con 2GB di memoria a 169 euro. Indiscrezioni dicono che la versione da 1 GB, sempre overcloccata, potrebbe costare 145 euro, poco più della GTX 650 che è a listino a circa 115 euro.

Optoma WDH100 per un segnale wireless Full HD di qualità - Tom's Hardware


Optoma WDH100 è un dispositivo wireless capace di portare un segnale Full HD (fino a 1080p60HZ con supporto HDMI 1.4a3D) a un videoproiettore senza alcuna perdita di qualità nel segnale. La promessa dell'azienda produttrice al primo sguardo sembra essere stata mantenuta, considerata l'accoglienza durante l'ultimo Top Audio.
Il dongle è predisposto per essere inserito direttamente nella presa di uscita HDMI del dispositivo sorgente (qualsiasi PC, DVD, lettore Blu-Ray o console) mentre il ricevitore, che possiede a sua volta un'uscita HDMI, deve essere posizionato in prossimità del videoproiettore e ad esso collegato.
Optoma WDH100
Le dimensioni del dongle sono quelle di una classica chiavetta USB mentre il ricevitore ha una base quadrata con il lato di 9 cm e non supera i tre in altezza. Per l'alimentazione entrambi si accontentano di 5V DC via mini-USB. Il supporto video massimo è di 1080p24, mentre quelloaudio è fino a fino a 6 Mbps in AC-3 e DTS. La latenza massima dichiarata è di meno di 1 ms.
"Optoma garantisce il funzionamento di WDH100 con una portata fino a 7 metri, una distanza che risulta ottimale per qualsiasi ambiente domestico (e non solo)", sottolinea il comunicato ufficiale. "Per la trasmissione WDH100 utilizza una frequenza di funzionamento fra 4,9 e 5,9 GHz una scelta che riduce al minimo i possibili rischi di interferenza con i tradizionali sistemi WIFI in quanto la banda utilizzata non è la stessa".
Optoma WDH100 si candida insomma a risolvere uno dei più grandi limiti alla diffusione dei videoproiettori in ambiente domestico: i cablaggi. Un ulteriore punto di forza di questa soluzione è l'apertura ad altri sistemi non proprietari: Optoma ha scelto infatti di utilizzare come porta di comunicazione la tradizionale HDMI e di non porre alcun vincolo nell'utilizzo di WDH100.
Il prodotto è disponibile al pubblico ad un prezzo di listino di 239 euro.

Panasonic AX, l'ultrabook ibrido con Windows 8 - IctBusiness.it


La novità portatile della casa giapponese sarà in commercio in Italia da gennaio. Può essere usato come notebook o come tablet e installerà a seconda dei modelli processori Core i5 o Core i7, 4 GB di memoria e unità di archiviazione SSD da 128 GB.

Panasonic ha presentato al CEATEC un ultrabook ibrido con display touchscreen da 11,6 pollici a 1366 x 768 punti e sistema operativo Windows 8. Si chiama Panasonic AX e la configurazione poggia sui processori Intel Core i5 e Intel Core i7 a seconda dei modelli, 4 GB di memoria e unità di archiviazione SSD da 128 GB. 
Panasonic AX
La connettività comprende 2 porte USB 3.0, le uscite video HDMI e VGA, la presa jack per le cuffie, la connessione Ethernet e uno slot per schede microSD. Fra le particolarità del prodotto ci sono labatteria rimovibile e il coperchio che ruota di 360 gradi per ripiegarsi poi sulla tastiera con il pannello LCD rivolto verso l'esterno.
Il prodotto sarà in vendita in Giappone a fine mese, e indiscrezioni confermano che l'AX arriverà anche in Italia a gennaio.
Gli inviati di Engadget, che hanno avuto modo di toccare con mano l'AX, hanno scritto che la cerniera del coperchio sembra adeguatamente solida, e che la tastiera è ereditata dai modelli professionali dell'azienda giapponese. Il sistema operativo è stato definito reattivo sia in versione notebook sia in quella tablet. 
Tablet e notebook 2 in 1
Con tutta probabilità l'AX non sarà l'unico prodotto di questo tipo, soprattutto nell'offerta professionale dei produttori. Windows 8 con la duplice interfaccia desktop e Metro si presta a valorizzare i sistemi ibridi, e i professionisti che lavorano in movimento possono trarre ovvii benefici dall'uso di entrambe le modalità con un unico prodotto. L'unica incognita resta l'inclinazione delle aziende verso l'adozione del sistema operativo di Microsoft all'esordio il 26 ottobre.

LG Optimus G Nexus e Android 4.2 sono quasi una certezza - Tom's Hardware


LG Optimus G Nexus e Android 4.2 sono tra i temi più caldi di questi giorni nel mondo degli smartphone, dopo che sono trapelate le prime indiscrezioni. In attesa di scoprire se la presunta strategia di Google, con diversi Nexus realizzati da più produttori sarà davvero attuata, emergono nuovi dettagli sulla soluzione di LG, per ora l'unica di cui sembrano trapelare informazioni.
Il sito modaco.com scrive che il debutto sul mercato del prodotto è fissato per novembre(presentazione entro la fine del mese) e ha pubblicato alcune specifiche potrebbero rispondere a quelle dell'Optimus G Nexus (il nome non è definitivo). "Il dispositivo è basato sull'Optimus G, ma l'aspetto non sarà identico e avrà una nuova versione di Android, la 4.2", scrive l'autore dell'articolo Paul O'Brien.
All'interno del dispositivo dovrebbe esserci una piattaforma Qualcomm Snapdragon S4 quad-core, 2 GB di RAM, 8/16 GB di spazio per l'archiviazione dati e un sensore da 8 megapixelper la fotocamera posteriore. Secondo le informazioni pubblicate non ci sarà uno slot microSD e la batteria non sarà rimovibile.
Lo schermo, le cui dimensioni non sono ancora note, dovrebbe essere un True-HD IPS con risoluzione 1280x768 pixel. Si parla inoltre di tasti virtuali a schermo e non sulla scocca, come altri prodotti di fascia alta e probabilmente si potrà ricaricarlo senza fili, come i Nokia Lumia 920 e (opzionalmente) Lumia 820.
Per quanto riguarda Android 4.2 le indiscrezioni riportano la presenza di un nuovo Google Now, miglioramenti nella gestione energetica (Project Roadrunner), un aggiornamento del player video e una nuova versione di Google Play. Ci sarà anche un Customization Center, per modificare launcher, template e altri aspetti del sistema, come impostare filtri globali.
L'aspetto davvero interessante è che la UI del produttore sembrerebbe diventare opzionale, e perciò quando Google distribuirà una nuova versione di Android, starà al produttore pubblicare un aggiornamento dell'UI compatibile con la nuova versione, altrimenti il telefono "ripiegherà" sulla UI standard di Google. Fine della frammentazione per quanto riguarda gli aggiornamenti? Speriamo!
Secondo Android Police la nuova versione sarebbe già in test. Il sito è stato visitato da alcuni prodotti la cui versione di Android era proprio la 4.2. Si parla di un Nexus 7, di un Galaxy Nexus e di un dispositivo chiamato Occam, che potrebbe essere un la variante "Nexus" del Razr di Motorola.
Nei log comparare anche un tablet chiamato "Manta", anch'esso probabilmente dell'azienda statunitense di proprietà di Google. Insomma, si fa sempre più solida l'indiscrezione della strategia "multi-Nexus", ma al momento è tutto da prendere con le pinze.

venerdì 28 settembre 2012

ACD System presenta ACDSeePro 6 ed ACDSee 15 | Fotografi Digitali


La quantità di persone che si è avvicinata alla fotografia negli ultimi anni è notevole e questo ha favorito lo sviluppo del mercato dei software dedicati alla gestione e all'elaborazione delle immagini.
ACD System ha presentato le ultime release dei suoi due prodotti di maggior successo:ACDSeePro 6 ed ACDSee 15. La software house canadese promette miglioramenti nella gestione delle parole chiave assegnate alle immagini, nei filtri dedicati alla riduzione del rumore ed alla gestione colore.
Tra le caratteristiche esclusive di ACDSeePro 6 troviamo il supporto nativo per sistemi 64 bit e la possibilità di effettuare modifiche non distruttive sull'immagine.
ACDSeePro 6 ed ACDSee 15, disponibili solo per sistemi Windows, sono in vendita rispettivamente ai prezzi di $ 99.99 e $ 49.99; naturalmente dal sito della casa è scaricabile la versione di prova di 30 giorni.